{"id":4245,"date":"2022-12-12T11:09:09","date_gmt":"2022-12-12T10:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/preprod.staysafe.aero\/?p=4245"},"modified":"2022-12-22T11:11:42","modified_gmt":"2022-12-22T10:11:42","slug":"fliegen-in-der-kalten-jahreszeit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/preprod.staysafe.aero\/it\/fliegen-in-der-kalten-jahreszeit\/","title":{"rendered":"Volare nella stagione fredda"},"content":{"rendered":"<p>La stagione fredda \u00e8 arrivato e con esso le nuvole e la nebbia, soprattutto nell&#8217;Altopiano. Anche se oggi abbiamo a disposizione molti strumenti e app per sapere in fase di programmazione di un volo quali saranno le condizioni meteorologiche, la decisione finale di effettuare il volo (GO\/NO-GO) viene spesso presa all&#8217;ultimo minuto.<br \/>\nLe statistiche mostrano che i voli VFR condotti in condizioni di volo strumentale sono il tipo di incidente pi\u00f9 fatale tra quelli provocati dalle condizioni meteorologiche e presentano un tasso di mortalit\u00e0 quattro volte superiore a tutti gli altri incidenti dell&#8217;aviazione leggera. Rapporti d&#8217;incidente come il seguente sono emblematici di come un volo programmato per condizioni VMC possa terminare in un volo in condizioni IMC:<br \/>\n\u00abL&#8217;incidente, in cui un Cessna 152 si \u00e8 schiantato in una foresta durante l&#8217;avvicinamento all&#8217;aeroporto, \u00e8 stato causato da una perdita di controllo in condizioni di volo IMC\u00bb. La perdita di controllo \u00e8 stata causata dal disorientamento spaziale, cio\u00e8 da un volo a vista senza riferimenti visivi. Perch\u00e9 i piloti si mettono inutilmente in pericolo con tanta leggerezza, passando da un volo in condizioni VMC a un volo in condizioni IMC? \u00c8 per mancanza di tempo o perch\u00e9 cullati da un falso senso di sicurezza, forse pensano \u00abCe la posso fare\u00bb oppure \u00e8 davvero per imprudenza? Qualunque sia la risposta, a noi non resta altro che richiamare continuamente l&#8217;attenzione sul grande pericolo che si corre.<\/p>\n<p><strong>Cominciamo con qualche nozione di meteorologia<br \/>\n<\/strong>\u00c8 tipico nella stagione fredda che le foglie cambino colore e lo \u00abspread\u00bb si riduca: quest&#8217;ultimo \u00e8 un fattore importante per la formazione della nebbia nella terza stagione dell&#8217;anno. Con il termine \u00abspread\u00bb si intende la differenza tra la temperatura in un determinato momento e il punto di rugiada; quando la prima e il secondo si incontrano, assistiamo alla formazione di nebbia. La causa \u00e8 da ricercare nelle condizioni autunnali di alta pressione, che ci regalano notti serene e senza vento. In queste notti si verifica un forte irraggiamento, che raffredda il terreno e cos\u00ec anche l&#8217;aria sovrastante. In presenza di sufficiente umidit\u00e0 l&#8217;aria pu\u00f2 raggiungere il punto di saturazione e nelle prime ore del mattino si forma la nebbia. Questo fenomeno si verifica a partire dalla superficie del suolo, per cui inizialmente durante la notte si forma solo una nebbia sottile (engl. shallow fog, MIFG), che per\u00f2 con il passare del tempo diventa pi\u00f9 fitta e aumenta sia in senso orizzontale che in verticale. Si formano cos\u00ec dei banchi di nebbia (engl. fog patches, BCFG) e, successivamente, uno strato di nebbia compatta (engl. fog, FG), con conseguente riduzione della visibilit\u00e0 a meno di 1 km. Questo tipo di nebbia \u00e8 chiamato nebbia da irraggiamento, che inizia a dissiparsi solo quando il sole ha raggiunto una certa posizione: i raggi riscaldano dapprima il suolo e fanno evaporare le gocce di nebbia che si trovano al di sopra di esso.<\/p>\n<p>La nebbia si forma soprattutto in autunno o nei mesi invernali e dipende naturalmente dalla posizione del sole. Quando in estate, alle nostre latitudini, il sole \u00e8 quasi verticale, i raggi solari colpiscono la superficie terrestre pressoch\u00e9 perpendicolarmente e la riscaldano molto pi\u00f9 intensamente di quando cadono obliquamente e si distribuiscono su un&#8217;area molto pi\u00f9 ampia che non nel periodo invernale. Poich\u00e9 l&#8217;aria non viene riscaldata direttamente dal sole, ma dall&#8217;irraggiamento termico proveniente dal suolo, quando il sole \u00e8 basso non si raggiungono pi\u00f9 temperature elevate. La formazione di nebbia dipende molto dal luogo e varia da aerodromo ad aerodromo. \u00c8 determinante, ad esempio, che un aerodromo si trovi in una valle invece che lungo un pendio o che ci sia un fiume o un lago nelle vicinanze oppure che il giorno prima abbia piovuto, perch\u00e9 ci\u00f2 comporta la presenza di maggiore umidit\u00e0. Gli aerodromi dove spesso in autunno si forma la nebbia sono situati nelle valli con fiumi o specchi d&#8217;acqua, in particolare nell&#8217;Altopiano. Tra questi si annoverano San Gallo-Altenrhein, Lommis, Zurigo, Birrfeld e Grenchen.<\/p>\n<p>La presenza di nebbia influisce in maniera significativa sulla pianificazione dei voli. Se l&#8217;aerodromo \u00e8 ancora coperto dalla nebbia al mattino presto, \u00e8 indubbiamente molto fastidioso ma ci\u00f2 non comporta alcun pericolo: infatti aspettiamo che la nebbia si alzi. Diverso \u00e8 il caso in cui la sera, quando il sole \u00e8 basso, il suolo scompare sempre pi\u00f9 nella nebbia. Una simile situazione pu\u00f2 presentarsi abbastanza rapidamente: il punto di rugiada e la temperatura si avvicinano sempre pi\u00f9 velocemente fino a coincidere, si forma la nebbia e l&#8217;atterraggio diventa impossibile.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;accurata pianificazione del volo \u00e8 l&#8217;elemento fondamentale<\/strong><br \/>\nPer la pianificazione di un volo \u00e8 dunque importante prestare particolare attenzione alle previsioni meterologiche. Per i voli VFR sono disponibili su www.skybriefing.com le seguenti informazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>previsioni meteorologiche per l&#8217;aviazione: nella sezione \u00abPericoli\u00bb viene segnalato il pericolo di nebbia<\/li>\n<li>GAFOR: evoluzione meteo verso X-Ray, inclusa la nebbia<\/li>\n<li>METAR: piccolo \u00abspread\u00bb<\/li>\n<li>TAF: peggioramento della visibilit\u00e0 e nebbia (FG) nei gruppi di cambiamento<\/li>\n<li>LLSWC: simbolo della nebbia (FG), spesso accompagnato da LCA (locally)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal canto nostro, desideriamo richiamare l&#8217;attenzione della cabina di pilotaggio sui seguenti tre punti:<\/p>\n<ol>\n<li>prepara con cura il tuo volo. \u00c8 importante soprattutto un briefing meteo serio. In caso di dubbi chiedi consiglio a piloti e istruttori di volo esperti e chiama l&#8217;aeroporto di destinazione per una valutazione della situazione. Puoi inoltre ricevere una consulenza individuale a pagamento da Meteo Svizzera (tel. 0900 162 737), in particolare anche per le condizioni meteo en route;<\/li>\n<li>pensa a un&#8217;alternativa valida. L&#8217;aerodromo alternativo dovrebbe trovarsi possibilmente in un&#8217;area geografica diversa dove non \u00e8 prevista nebbia (ad es. aeroporto di destinazione Berna, aeroporto alternativo Ecuvillens invece di Berna; oppure aeroporto di destinazione San Gallo-Altenrhein, aeroporto alternativo Bad Ragaz invece di Lommis). Ricordati di portare con te anche una quantit\u00e0 sufficiente di carburante!<\/li>\n<li>non esagerare: trovarsi in condizioni di volo IMC comporta stress e perdita di orientamento spaziale. Assicurati di conoscere bene i tuoi \u00abminimi personali\u00bb per ridurre i rischi.<br \/>\nPotrai trovare ulteriori informazioni utili sul volo in autunno nell&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/preprod.staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/SichtweitenMeteoSchweiz.pdf\">Sichtweiten Sichtweiten: Nebel \u2013 die t\u00fcckische<br \/>\n\u00abBodenwolke\u00bb<\/a> di MeteoSvizzera.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Consiglio per la safety:<\/strong> Se nonostante tutto dovessi passare da condizioni di volo VCM a condizioni ICM, ti resta una sola cosa da fare: torna indietro da dove sei venuto, ossia effettua una virata standard di 180 gradi e nel giro di un minuto sarai nuovamente al di fuori delle nuvole o della nebbia! Funziona per\u00f2 solo se hai potuto esercitarti di volo in condizioni difficili; non dovresti mai pianificarlo in anticipo!<\/p>\n<p><strong>Excursus: \u00abMinimi personali\u00bb<\/strong><br \/>\nI \u00abminimi personali\u00bb sono requisiti minimi e criteri decisionali che sarebbe meglio definire a terra, liberi da pressioni esterne<br \/>\ne dall&#8217;incombenza della guida del velivolo. Questi parametri si riferiscono ad ambiti quali:<br \/>\n&#8211; il pilota<br \/>\n&#8211; il meteo e le condizioni atmosferiche<br \/>\n&#8211; l&#8217;aeromobile<br \/>\n&#8211; l&#8217;aerodromo<br \/>\ne altri aspetti rilevanti per la safety<\/p>\n<p>Una riflessione consapevole sui propri minimi personali favorsice una preparazione mentale strutturata al volo, ancor prima di dover affrontare la situazione in volo. Ricordati di rivedere e aggiornare regolarmente i tuoi requisiti minimi personali e le tue competenze di volo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione fredda \u00e8 arrivato e con esso le nuvole e la nebbia, soprattutto nell&#8217;Altopiano. 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